Ma non è detto che non sia proprio ciò che Topo Frajo sta cercando... l'equivoco è equivocare sulle aspettative.
Vero, chérie? Chi tace acconsente.
Visualizzazione post con etichetta filosotopia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta filosotopia. Mostra tutti i post
mercoledì 8 aprile 2009
martedì 3 marzo 2009
Pezzetto
martedì 17 febbraio 2009
L'Atopocalisse
Questo Bortoli ha centrato il punto: "resteranno soltanto i topi". E non è una cosa bella: che cacchio mangeremo, una volta spariti gli umani? niente più dispense piene, avanzi della sera prima, i cheeseburger del Mac buttati nei bidoni, un cazzo di niente.Un incubo... no no, cari umani: i topi vi amano e vogliono la vostra incolumità. Disinteressata, certo... come la vostra. Vero, ricercatori scientifici? Do ut des. Senza questo patto, saremmo tutti assassini e vittime.
Che bella giornata, fuori c'è il sole... spero che asciughi l'acqua di Venezia, mi sono rotto le palle di nuotare.
domenica 8 febbraio 2009
mercoledì 4 febbraio 2009
OMG! - OGM
lunedì 1 dicembre 2008
sabato 29 novembre 2008
I mali e i beni
... Viveva in quei pressi un famosissimo derviscio, che aveva fama d’essere il maggior filosofo di Turchia. Andarono a consultarlo. Pangloss prese la parola, e disse: “Maestro, siam venuti a pregarvi che ci spieghiate perché sia stato creato un animale così bizzarro com’è l’uomo.”
"Ma di che ti vai a impicciare?” disse il derviscio; “che te ne importa?”
“Ma, padre mio reverendo,” osservò Candido, “v’è pur nel mondo una quantità spaventosa di mali.”
“E che diavolo importano,” rispose il derviscio, “i mali ed i beni? Quando Sua Altezza spedisce una nave in Egitto, si da ella forse pensiero se i topi che sono nella stiva stanno comodi o no?”
“E allora che dobbiamo fare?” domandò Pangloss.
“Tacere”, rispose il derviscio.
“Io m’ero illuso” riprese Pangloss, “di poter ragionare un pochino con voi delle cause e degli effetti, del migliore dei mondi possibili, dell’origine del male, della natura dell’anima e dell’armonia prestabilita.”
A questo il derviscio sbatté loro l’uscio in faccia.
(Voltaire, Candide)
Ma infatti, che è tutto questo sproloquiare? Noi topi stiamo comodi ovunque e ce ne fottiamo dell'ipotesi se questo sia o meno il migliore dei mondi possibili.
Volete forse mettere in dubbio l'armonia prestabilita di questa fogna?
Chiedetevi piuttosto cosa ci può essere nella stiva. E arraffate tutto il possibile.
"Ma di che ti vai a impicciare?” disse il derviscio; “che te ne importa?”
“Ma, padre mio reverendo,” osservò Candido, “v’è pur nel mondo una quantità spaventosa di mali.”
“E che diavolo importano,” rispose il derviscio, “i mali ed i beni? Quando Sua Altezza spedisce una nave in Egitto, si da ella forse pensiero se i topi che sono nella stiva stanno comodi o no?”
“E allora che dobbiamo fare?” domandò Pangloss.
“Tacere”, rispose il derviscio.
“Io m’ero illuso” riprese Pangloss, “di poter ragionare un pochino con voi delle cause e degli effetti, del migliore dei mondi possibili, dell’origine del male, della natura dell’anima e dell’armonia prestabilita.”
A questo il derviscio sbatté loro l’uscio in faccia.
(Voltaire, Candide)
Ma infatti, che è tutto questo sproloquiare? Noi topi stiamo comodi ovunque e ce ne fottiamo dell'ipotesi se questo sia o meno il migliore dei mondi possibili.
Volete forse mettere in dubbio l'armonia prestabilita di questa fogna?
Chiedetevi piuttosto cosa ci può essere nella stiva. E arraffate tutto il possibile.
Etichette:
diagnosi,
filosotopia,
topo di biblioteca
Iscriviti a:
Post (Atom)




